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E' mancato Chico Locatelli.
05/07/2010
Scomparso un altro grande rossoblù.

A pochi giorni dalla morte di Roberto Rosato i tifosi del Genoa piangono la scomparsa di un altro giocatore di classe, l’argentino di origine italiana Marcos Alberto Locatelli.

Giunto ventunenne in Italia nel 1960 dall’Independiente per volere di Santos, tecnico del Torino pure lui argentino,  si fece notare in maglia granata per la sua visione di gioco e la sua capacità di andare in goal. Dopo essere stato licenziato durante il campionato 1962/1963, Santos si accordò con la dirigenza genoana per la stagione successiva.

L’estate del 1964, iniziata bene con la conquista in Svizzera della Coppa delle Alpi, finì drammaticamente con la cessione di Luigi «Gigi» Meroni II al Torino e il mortale incidente automobilistico di Santos, il «pigmalione» di Locatelli, a cui aveva affibbiato a il simpatico soprannome di «Chico». Il regista restò comunque per altri quattro anni, solamente il primo dei quali in Serie A, tra le fila del Grifone. Memorabile resta la sua esecuzione dal dischetto nell'incontro di spareggio cointro il Venezia giocato a Bergamo nel luglio del '68; quel gol (palla ad accarezzare il palo interno prima di insaccarsi) riportò i rossoblù in parità in una partita soffertissima e seguita con immensa trepidazione dai tifosi del Genoa sugli spalti o a Genova, in piazza De Ferrari, ad ascoltare la radiocronaca.

La tecnica di Locatelli nella prima metà degli anni Settanta fu oggetto di ammirazione a Genova durante le sue esibizioni con la Levante, militante in Serie D, allo stadio “Carlini”. 

La Fondazione Genoa è vicina ai familiari ai quali porge le più sentite condoglianze.

                                                                                                                                       Stefano Massa 

(responsabile scientifico della Fondazione Genoa 1893 per gli studi sulla storia del Genoa) 

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